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A far compagnia al radicchio rosso ci saranno anche tantissimi altri prodotti tipici della zona, e a far colonna sonora ai vostri assaggi ci sarà il Radicchio music fest, dove si esibiranno giovani band promesse. Il tutto dall’8 al 10 e dal 14 al 17 Gennaio a Roveredo di Guà ovviamente in provincia di Verona, presso la Zona Industriale, località Cicogna. Leggi tutto »

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Dal 31 Gennaio al 7 Febbraio ci sarà un bellissimo corteo storico con musica, maschere in stile veneziano, sbandieratori e molto altro nel centro storico di Castiglion Fibocchi in provincia di Arezzo. Leggi tutto »

Una bellissima esplorazione, guardando vecchie carte di navigazione, mappamondi e modellini, vi aspetta a Porcari in provincia di Lucca, fino al 28 Febbraio. Per tutte le informazioni puoi chiamare il numero 0583/298163. Leggi tutto »

Aprile

- Festa della Fragola a Cassibile (Siracusa)

Maggio

- Sagra della Seppia a Donnalucata (Ragusa)

- Infiorata di Noto a Noto (Siracusa) Leggi tutto »

Situato sulla Riviera dei Fiori, fu formato nel 1923, per volere di Mussolini, dall’unione di undici comuni limitrofi, i due più grandi dei quali erano Oneglia e Porto Maurizio. La città è nota per il forte e storico insediamento di aziende alimentari (soprattutto olearie, ma anche di pasta) ma si è nel tempo riconvertita ad una economia principalmente basata sui servizi (essendo capoluogo della provincia omonima) ed il turismo (grazie al mare ed al clima particolarmente mite, anche durante l’inverno). Leggi tutto »

Antico feudo normanno sorto intorno all’anno 1000, le sue origini risalgono, con ogni probabilità al VII° sec. a.C. come testimoniano alcune necropoli rinvenute in luoghi non distanti dall’attuale nucleo urbano e molti reperti archeologici risalenti al VI° sec. a.C. ai quali si aggiunsero anche vasellami ed oggetti in bronzo trasportati da mercanti del metapontino. Dopo l’anno 1000 l’economia agricola e olearia ebbe un buon sviluppo sotto il dominio di diverse famiglie feudatarie che si alternarono al potere. Nel 1688 una grossa frana dimezzò il paese provocando oltre 400 morti. Su tale luttuosa circostanza rimase intatta la Cattedrale e successivamente i cittadini si rifiutarono di trasferirsi nella zona bassa del paese e riedificarono il rione “Dirupo” ancor oggi ammirato per la caratteristica linea architettonica. Leggi tutto »

Il paese si trova in una conca alla testata della vallata. L’abitato è distribuito su un pendio ripido ed ha un notevole dislivello altimetrico, che aumenta ancora di più se si contano le frazioni staccate dal paese; si va dai 1.330 metri s.l.m. di Moulin ai 1.700 di Loz, ed ai 1.860 circa di Les Perrères, e la frazione di Breuil-Cervinia, che è posta ai piedi dell’”anfiteatro” del monte Cervino (4.478 m) ad un’altitudine compresa tra i 2.005 m e i 2.200 m. In tutto sono ben 870 m di dislivello. Nel territorio comunale, a 3.488 metri di altezza, è ubicata la stazione meteorologica di Pian Rosa, che risulta essere quella alla quota più elevata dell’intero territorio nazionale italiano. Leggi tutto »

Novembre

- Enologica a Faenza

- Fiera del tartufo di Fragno a Calestano (Parma)

- November Porc a Sissa (Parma) Leggi tutto »

Borgosesia, il centro più popoloso della Valsesia, è oggi conosciuta per le sue tradizioni di lavoro ed è entrata a far parte dei “100 Comuni della Piccola Grande Italia” che più hanno contribuito allo sviluppo economico della provincia italiana.. Borgosesia  può far crescere un’immagine ancor più equilibrata e omogenea dell’intera Valsesia.: accanto alla valorizzazione dell’eccezionale territorio alpino in alta valle, ai tesori artistici varallesi, si integrano le ancor poco conosciute risorse della bassa valle. I nuclei frazionali di Borgosesia, testimoni di un florido passato e gioielli di architettura urbana integrata nello splendido paesaggio boschivo e collinare; le antiche testimonianze preistoriche e protostoriche del Monte Fenera, oggi Parco Naturale di grande interesse; le marcate identità folkloristiche che conservano nel Museo del Folklore e che rivivono nell’attività del Gruppo Folkloristico, nelle tradizioni carnevalesche, nelle tradizioni del Carnevale, nell’esteso associazionismo; per non dire dell’identità industriale dei suoi stabilimenti e quartieri operai sorti dalla seconda metà dell’800. Leggi tutto »

La Rocca

La Rocca, costruzione fortificata di origine medioevale che si erge sulle alture dirimpetto Monfalcone, è a tutt’oggi considerata il simbolo della città.

Fu innalzata dai Patriarchi di Aquileia nel Medioevo sulle rovine di strutture tardo-antiche. Nel 1409 passò ai Conti di Gorizia e nel 1420 a Venezia, a cui rimase fino al 1797. Durante la dominazione veneta venne nuovamente rinforzata ed eletta caposaldo della linea difensiva del confine orientale (soprattutto all’epoca delle incursioni turche). Sono tangibile ricordo dell’epoca veneta il leone di S. Marco in pietra, inserito nel muro del torrione -sull’architrave della porta d’accesso al piano superiore- ed un’iscrizione del 1525, Leggi tutto »